Catalogo
YVES BÉLORGEY
Sezioni Verticali/Sections Verticales
Sous la direction de:
Pier Luigi Cervellati
Format:
29.7x21
Pages:
132
Nombre d'illustrations:
60 en couleur
Façonnage:
cartonné
Année de publication:
2010
Langue:éd. bilingue française/italienne
ISBN/EAN:9788836617548
Prix:
35,00 Euro

Yves Bélorgey capture la ville, tout comme un sismographe à aiguilles est capable de relever les déplacements telluriques de la croûte terrestre.
Mais lui, il s’intéresse aux mouvements du paysage construit des grandes agglomérations urbaines et des métropoles du monde : dans ce contexte, en traçant des sections verticales imaginaires, il parvient à appréhender les modifications typologiques, les concrétions volumétriques et les transformations sociales imposées par l’usage et par la personnalisation des habitants.
L’homme, bien qu’absent, est donc au centre des grandes toiles et des dessins que ce volume documente dans un tableau vivant de vues frontales, de raccourcis dramatiques et de perspectives sans horizon.


Milan, Mai - Juillet 2010
Acireale, Juillet - Novembre 2010




Il volume è dedicato all’opera dell’artista francese Yves Bélorgey (1960) di cui vengono presentate una quarantina di opere – acrilici su tela di grande formato – provenienti dalla Galerie Xippas di Parigi.
Bélorgey è il pittore che oggi meglio sa interpretare l'architettura contemporanea nella sua apparenza ma ancor più nella sua vera essenza: da più di vent’anni la sua ricerca ha infatti come soggetto gli edifici moderni – dagli apici del Bauhaus e di Le Corbusier alle realtà delle new town e dei grandi complessi delle periferie urbane e, ancora, dei sistemi residenziali o di terziario cresciuti al posto di ancor recenti fabbriche – scelti in quanto rappresentano il riflesso dei cambiamenti sociali e culturali in atto.
Queste architetture, rigorosamente dipinte senza figure umane, si impongono per l'impatto immediato, quasi fotografico, tanto che si è parlato dell’artista come di un iperrealista, al limite del foto-realismo. Ad "abitare" queste istantanee è lo spettatore, in un esercizio che fa dell'illusione e del coinvolgimento una delle sue cifre.
Il volume accoglie un saggio critico di Pierluigi Cervellati, un’intervista all’artista curata da Didier Semin e apparati biobibliografici, con un breve intervento dell’artista.



Milano, maggio - luglio 2010
Acireale, luglio - novembre 2010