Catalogo
PATRICIA CRONIN
Le Macchine, gli Dei e i Fantasmi
Machines, Gods and Ghosts
Curatore:
Ludovico Pratesi, Peter Benson Miller
Formato:
17 x 24
Pagine:
64
N. illustrazioni:
30 a colori
Rilegatura:
Brossura
Anno pubblicazione:
2013
Lingua:Ed. bilingue italiano/inglese
ISBN/EAN:9788836627707
Prezzo:
15,00 Euro

Le Macchine, gli Dei e i Fantasmi è una mostra dell'artista americana Patricia Cronin concepita appositamente per la Sala Macchine della Centrale Montemartini di Roma, dove l'artista suggerisce al visitatore un possibile dialogo tra le sculture classiche e l'originale contesto di archeologia industriale che caratterizza lo spazio. Inaugurata nel 1912 come prima stazione elettrica pubblica di Roma, dal 1997 ospita un'importante parte della collezione archeologica dei Musei Capitolini.
Intitolate Ghosts (Fantasmi) le opere sono rappresentazioni eteree in bilico tra astrazione e figurazione.

Le opere di Patricia Cronin sono fantasmi, hanno una presenza immateriale. Le sue immagini fluttuano nello spazio, creando e proponendo un nuovo dialogo tra il tempo, la memoria e il desiderio. La collocazione delle opere in tutto il museo creerà un forte dialogo tra passato e presente, l'archeologia e l'industria, e, naturalmente, l'arte contemporanea. (Ludovico Pratesi)


Roma, Centrale Montemartini, ottobre - novembre 2013



Machines, Gods and Ghosts is an exhibition by the American artist Patricia Cronin conceived especially for the Engine Room of Rome's Centrale Montemartini. The artist expands upon the already spectral dialogue between the classical sculptures on view and the industrial archaeology of the exhibition space. Inaugurated in 1912 as the city's first public electric station and converted into a museum in 1997, the Centrale houses an important part of the Capitoline Museums' archaeological collection.
Entitled Ghosts, the works are ethereal representations poised between abstraction and figuration.

The works of Patricia Cronin are ghosts; they have an immaterial presence. Her images float in space, creating and proposing a new dialogue between time, memory, and desire. Their placement throughout the museum will generate a powerful dialogue between past and present, between archaeology, industry, and, of course, contemporary art. (Ludovico Pratesi)


Rome, Centrale Montemartini, October - November 2013