Catalogo
H╔L╚NE BINET
Curatore:
Daniela Mondini
Collana:
Mendrisio Academy Press - Quarantotto pagine
Formato:
14,5 x 19
Pagine:
68
N. illustrazioni:
22 in b/n, 1 a colori
Rilegatura:
Brossura con alette
Anno pubblicazione:
2015
Lingua:Ed. bilingue italiano/inglese
ISBN/EAN:9788836630707
Prezzo:
10,00 Euro

La collana “Quarantotto pagine di architettura insegnata” intende testimoniare i modi con cui la cultura architettonica odierna si confronta e si trasmette con il lavoro didattico. Le pubblicazioni vogliono privilegiare in particolare l’attività svolta presso l’Accademia di architettura di Mendrisio dai docenti invitati (di progettazione, ma non solo) così da preservarne il contributo culturale.

«Le fotografie di Hélène Binet pongono interrogativi affascinanti sulle relazioni fra soggetto osservato e intenzione artistica, entità e dettaglio, spazio e atmosfera, materialità e illuminazione, realtà e immagine. Le costruzioni … si trasformano in paesaggi, mentre i paesaggi diventano intime superfici tattili, pelle invecchiata di un essere vivente. Persino l’aria tende ad assumere tratti di materia solida; il cielo, proiettando un senso di gravità e opacità, non è più un vuoto. Le immagini di Hélène accentuano gli aspetti materiali, come se dovessimo percepirle attraverso il tatto anziché con la vista.»
Juhani Pallasmaa


It is the purpose of the series “Forty eight pages on teaching architecture” to witness the ways in which today’s architectural culture is approached and transmitted through teaching. The publications especially focus on the activity of the visiting professors invited at the Mendrisio Academy of Architecture (architecture as well as other subjects), and thus preserve their cultural contribution.

«Hélène Binet’s photographs pose intriguing questions about the relations of the viewed subject and the artistic intention, entity and detail, space and atmosphere, materiality and illumination. … Buildings turn into landscapes, while landscapes become intimate tactile surfaces as if they were the aged leather of a living creature. Even air tends to take on characteristics of solid matter; the sky is no longer a void, as it projects a sense of gravity and opacity. Her images accentuate materiality, as if they were intended to be experienced through the skin rather than the eyes.»
Juhani Pallasmaa