Catalogo
CORPO A CORPO
Curatore:
Paola Ugolini, Massimo Mininni
Formato:
20 x 28
Pagine:
96
N. illustrazioni:
26
Rilegatura:
Cartonato con plancia
Anno pubblicazione:
2017
Lingua:Ed. bilingue italiano/inglese
ISBN/EAN:9788836637614
Prezzo:
22,00 Euro


La tendenza a fondere le diverse arti, riconducibile all’eliminazione dei confini tra le molteplici categorie artistiche verificatasi agli inizi degli anni sessanta, oltre a portare un cambiamento del linguaggio visivo in genere, determina la nascita di una nuova pratica d’arte, in cui la sparizione dell’opera – quadro o scultura che sia – conduce l’artista ad assumere come mezzo espressivo il corpo.
Il volume rintraccia e analizza il percorso di autodeterminazione della donna che ha segnato i due decenni sessanta e settanta, e che ha declinato in vario modo le istanze femministe di alcune artiste come Marina Abramovic’, Tomaso Binga, Sanja Ivekovic’, Ketty La Rocca, Gina Pane, Suzanne Santoro e Francesca Woodman, e pioniere nella danza come Trisha Brown, Simone Forti e Yvonne Rainer. Negli ultimi anni, inoltre, il linguaggio del corpo è stato ripreso anche da artiste italiane quali la coppia formata da Eleonora Chiari e Sara Goldschmied, Chiara Fumai, Silvia Giambrone, Valentina Miorandi e Alice Schivardi – e dal collettivo artistico con base a Parigi Claire Fontaine. Tutte hanno riattualizzato l’eredità ricevuta da chi le ha precedute, realizzando una serie di opere che compenetrano le ragioni dell’estetica con quelle della politica.

In the early ‘60s, a trend toward fusing the different arts by eliminating the borders between them leads to a change in visual language and to the birth of a new art form, in which the painting, sculpture or other artwork disappears and the artist’s own body becomes the means of expression.

The volume retraces and analyzes the female quest for self-determination prominent in the ‘60s and ‘70s, reflecting in diverse ways the feminist demands of artists such as Marina Abramovic’, Tomaso Binga, Sanja Ivekovic’, Ketty La Rocca, Gina Pane, Suzanne Santoro and Francesca Woodman and pioneers of modern dance like Trisha Brown, Simone Forti and Yvonne Rainer. In recent years, the language of the body has been taken up by the latest generation of female Italian artists, like the Eleonora Chiari and Sara Goldschmied duo, Chiara Fumai, Silvia Giambrone, Valentina Miorandi and Alice Schivardi, and by the Paris-based collective Claire Fontaine. They have all put a modern touch on what they inherited from their predecessors, with artworks that merge aesthetic and political thought.



Roma, La Galleria Nazionale, giugno / June - settembre / September 2017