Catalogo
55 - LUIGI CRESPI
Ritrattista nell'età di papa Lambertini
Curatore:
Mark Gregory D'Apuzzo, Irene Graziani
Collana:
Biblioteca d'arte
Formato:
16,8 x 24
Pagine:
144
N. illustrazioni:
80
Rilegatura:
Brossura con alette
Anno pubblicazione:
2017
ISBN/EAN:9788836637928
Prezzo:
20,00 Euro


Noto soprattutto per essere stato l’autore del terzo tomo della Felsina Pittrice (1769), il bolognese Luigi Crespi (1708-1779), figlio del grande Giuseppe Maria, unisce alla carriera di storiografo quella di pittore.
Nell’età di Prospero Lambertini, vescovo di Bologna dal 1731 e in seguito papa con il titolo di Benedetto XIV (1740-1758), Crespi junior diviene in città ritrattista di grido, riuscendo a interpretare le esigenze di una committenza aristocratica che desidera presentarsi esibendo i modi disinvolti ed eleganti della ‘civiltà della conversazione’. Protagonisti delle sue tele sono dunque dame e cavalieri, briosi e spigliati, dipinti in “ottimo gusto”, in un “bello stile oltremontano” (Zanotti), che viene ulteriormente messo a punto dal pittore a seguito di un soggiorno nell’Europa cosmopolita delle corti di Vienna e Dresda, compiuto nel 1752.
Ma il “particolare dono di ritrarre le fisionomie” (Oretti), riconosciutogli dalla critica coeva, lo conduce anche a dare voce ai valori della più sana borghesia, votata al lavoro, produttiva e ingegnosa, individuata nella pastorale di Lambertini come parte essenziale del proprio progetto di riforma.


Bologna, Museo Davia Bargellini, settembre - dicembre 2017