Catalogo
JAGO
Habemus Hominem
Curatore:
Maria Teresa Benedetti
Formato:
21 x 30
Pagine:
64
N. illustrazioni:
40
Rilegatura:
Cartonato con plancia
Anno pubblicazione:
2018
Lingua:Ed. bilingue italiano/inglese
ISBN/EAN:9788836639250
Prezzo:
18,00 Euro


“Ah Giotto! Lasciami vedere Parigi e tu, Parigi, lasciami vedere Giotto”.
Così Degas indicava la volontà di conciliare la sua visione radicale e talora sfrontata del mondo moderno con la necessità di non escludere il passato. Analogo sentire anima l’appassionata ricerca di Jacopo, divenuto Jago (Frosinone, 1987): una capacità di sintesi e una bravura nel mestiere, le sue, che valorizzano concentrazione, gusto del blocco, chiusura, isolamento. Le sue mani lavorano per far nascere, con la diuturna fatica, una qualche rivelazione dell’eterno mistero dell’arte. Ammirando le sue opere, sparisce lo sforzo, emerge l’identificazione arte-vita, sogno di ogni scultore che intenda far palpitare la propria opera. (Maria Teresa Benedetti)

“Ah, Giotto! Let me see Paris and you, Paris, let me see Giotto”.
Hence Degas pointed out his will to reconcile his radical and at times brazen vision of the modern world with the need to never rule out the past. Similar feelings enliven the passionate research conducted by Jacopo, better known as Jago (Frosinone, 1987): his are the gift of synthesis and skills in his trade that turn into account concentration, a certain flair for stone blocks, closure and isolation. His hands are made to give life, through diuturnal exertion, to some sort of revelation regarding the eternal mystery of art. When admiring his works, all the strain disappears and gives way to the identification between art-life – the dream of every sculptor who intends to make his artwork throb with life. (Maria Teresa Benedetti)


Roma / Rome, Museo Bilotti, febbraio / February - aprile / April 2018