Catalogo
SERGIO LOMBARDO
Monocromi 1958-1961
Curatore:
unosunove arte contemporanea
Formato:
30 x 24
Pagine:
80
N. illustrazioni:
70
Rilegatura:
Cartonato con plancia
Anno pubblicazione:
2018
Lingua:Ed. bilingue italiano/inglese
ISBN/EAN:9788836640249
Prezzo:
24,00 Euro


Psicologo e artista, nato a Roma nel 1939, Sergio Lombardo è tra i principali artisti italiani a rinnovare il linguaggio internazionale dalla fine degli anni cinquanta. È stato uno dei maggiori esponenti, insieme agli altri protagonisti della cosiddetta Nuova Scuola Romana, dell’avanguardia storica internazionale e della Pop Art italiana.
I Monocromi, sue opere d’esordio realizzate tra il 1958 e il 1961, caratterizzano un momento peculiare della sua produzione inserendosi fin da subito nella riflessione sul confine tra arte e non-arte. Facendo da preludio alle radicali procedure dell’Arte Concettuale, i Monocromi mettono in luce alcuni dei principi che caratterizzeranno l’intera ricerca di Lombardo come la spontaneità, l’astinenza espressiva e la strutturalità. La serie qui pubblicata è l’anticamera di quello che nei decenni successivi Lombardo definirà Eventualismo, movimento artistico e teorico basato su metodi sperimentali di cui è il fondatore.

Sergio Lombardo is a psychologist and artist, born in Rome in 1939. He is one of the main Italian artist who has renewed the international artistic language since the late Fifties. Along with others exponents of the “Nuova Scuola Romana”, he was a leading figure of the international historical avant-garde and of the Italian Pop Art.
Monochromes, his debut artworks dating back from 1958 to 1961, feature an important moment of his career and fit into the reflection on the boundary between art and non-art. Monochromes act as a prelude to the radical process of Conceptual Art and they present three of the main aesthetic rules that characterize Lombardo’s entire research: Spontaneity, expressive abstinence and structurality. This series provides the prologue of what, in later decades, Lombardo will define “Eventualism”, an artistic and theorical movement he founded that was based on experimental methods.