Catalogo
BRASILE. Il coltello nella carne
Curatore:
Jacopo Crivelli Visconti, Diego Sileo
Formato:
23 x 28
Pagine:
336
N. illustrazioni:
200
Rilegatura:
Cartonato con plancia
Anno pubblicazione:
2018
Lingua:Ed. trilingue italiano / inglese / portoghese
ISBN/EAN:9788836640348
Prezzo:
34,00 Euro


Con la mostra Brasile. Il coltello nella carne il PAC di Milano prosegue l’esplorazione dei continenti sulle tracce dell’arte contemporanea, proponendo una selezione di 30 artisti brasiliani di diverse generazioni, attivi dagli anni Settanta in poi.
‘Il coltello nella carne’ (Navalha na Carne) è il titolo di un’opera teatrale dello scrittore brasiliano Plínio Marcos, particolarmente attivo durante gli anni della dittatura militare brasiliana. La mostra si dichiara così, sin dal titolo, in conflitto. Attraverso installazioni, fotografie, video e performance molti degli artisti invitati al PAC fanno riferimento a questo conflitto, che non ha un inizio e ancora meno una fine, è difficilmente riassumibile in parole e si traduce raramente in scontri fisici o battaglie. Non è un conflitto bellico, bensì sociale e, soprattutto, simbolico.
Riunendo una serie di lavori realizzati in Brasile negli ultimi quarant’anni, la mostra rompe convenzioni e luoghi comuni senza pretendere di costituire un ritratto del paese o della sua scena artistica, ma piuttosto riflettendo sulla loro conflittualità: gli scontri, le violenze e i soprusi politici, sociali, razziali, ecologici e culturali. Un linguaggio diretto, all’apparenza ingenuo, ma in realtà carico di messaggi, racconta di sogni frantumati e di aspettative deluse, ma anche di un popolo che sa conservare un sorprendente ottimismo e una grande fiducia nel futuro.

With the exhibition Brazil. Knife in the Flesh, PAC in Milan continues to explore continents by means of contemporary art, introducing a selection of 30 Brazilian artists spanning several generations, active from the Seventies onwards.
‘Knife in the Flesh’ (Navalha na Carne) is the title of a play by Brazilian writer Plínio Marcos, particularly active during the years of the Brazilian military regime. Thus, from its very title, the exhibition declares itself to be in conflict. By means of installations, photographs, videos and performances, several of the artists invited to the PAC make reference to this conflict – which has no beginning, much less an end, is hard to sum up in words and rarely translates  into physical fights or battles. A social – and above all symbolic – conflict, then, rather than a military one.
Gathering together a series of works created in Brazil over the past forty years, the exhibition shatters conventions and stereotypes without, however, setting out to draw a portrait of the country or its artistic scene, reflecting instead on their inherent conflict: the fights and violence, the political, social, racial, ecological and cultural abuse. A direct language that appears naïve, whilst actually pregnant with meaning as it tells of broken dreams and disappointed hopes, but also of a people capable of keeping their incredible optimism and trust in the future.


Artisti / Artists: Maria Thereza Alves; Sofia Borges; Paloma Bosquê; Jonathas de Andrade; Iole de Freitas; Daniel de Paula; Deyson Gilbert; Fernanda Gomes; Ivan Grilo; Carmela Gross; Tamar Guimarães; Maurício Ianês; Clara Ianni; Francesco João; André Komatsu; Runo Lagomarsino; Leonilson; Ícaro Lira; Cinthia Marcelle; Ana Mazzei; Letícia Parente; Regina Parra; Vijai Patchineelam; Berna Reale; Celso Renato; Mauro Restiffe; Luiz Roque; Daniel Steegmann Mangrané; Tunga; Carlos Zilio.


Milano, PAC, luglio / July - settembre / September 2018