Catalogo
LOUIS KAHN E VENEZIA
Il progetto per il Palazzo dei Congressi e il Padiglione della Biennale
Curatore:
Elisabetta Barizza, Gabriele Neri
Formato:
21 x 24,5
Pagine:
222
N. illustrazioni:
150
Rilegatura:
Cartonato
Anno pubblicazione:
2018
Lingua:Ed. bilingue italiano/inglese
ISBN/EAN:9788836641628
Prezzo:
50,00 Euro


Dal 1928, quando arrivò in Laguna nel corso del suo primo Grand Tour in quell’Europa che aveva abbandonato da bambino per trasferirsi dall’Estonia a Philadelphia, Louis Kahn (1901-1974) – uno dei Maestri dell’architettura del XX secolo – coltivò uno speciale rapporto con Venezia. Molti altri furono infatti, negli anni successivi, gli incontri ravvicinati con la città: con la sua architettura, ma anche con alcuni suoi illustri abitanti, tra cui Carlo Scarpa e Giuseppe Mazzariol.
Venezia e Philadelphia divennero sempre più vicine, specie quando, nel 1968, all’apice della sua carriera, Kahn fu incaricato di disegnare un grandioso Palazzo dei Congressi all’interno dei Giardini della Biennale. Il progetto, rimasto purtroppo sulla carta, ancora oggi si offre come uno degli esempi più interessanti della sua opera non costruita, nonché come capitolo di quella Venezia irrealizzata che annovera le proposte di Palladio, Frank Lloyd Wright, Le Corbusier e molti altri.
Louis Kahn e Venezia: rapporti umani, progetti, mostre, incontri con gli studenti, conferenze e riflessioni speciali, come quella improvvisata sul tetto di Palazzo Ducale, davanti alle cupole marciane. Ogni capitolo di questa liaison apre pensieri su temi complessi: il rapporto tra la memoria del passato e la cultura del presente; la rilettura dell’architettura antica da parte di un visionario moderno; il rapporto tra architettura e ingegneria in un Palazzo immaginato come un grande ponte sospeso; la ricezione dell’opera di Kahn in Italia e la speranza progettuale della cultura moderna. Dalla somma di queste esperienze emerge la lettura che Louis Kahn fa di Venezia, ancora oggi meritevole di essere approfondita sia in chiave storica sia in relazione ai problemi odierni della città. Quella di Kahn è una lezione preziosa, un insegnamento di grande attualità.

Louis Kahn (1901-1974), one of the Masters of 20th-century architecture, nurtured a special relationship with Venice. It began in 1928, when he arrived in Venice on his first Grand Tour, in the Europe he had left as a child, emigrating from Estonia to Philadelphia. He had many other encounters with the city in the following years, enriching his knowledge of its architecture and his personal acquaintance with some of its distinguished inhabitants, including Carlo Scarpa and Giuseppe Mazzariol.
The ties between Venice and Philadelphia became even closer when, in 1968, at the height of his career, Kahn was commissioned to design a splendid Palazzo dei Congressi in the Giardini della Biennale. The project, which regrettably never went beyond the drawing board, still appears one of the most interesting of his unbuilt works. It is also a chapter in that unrealized Venice that includes projects by Palladio, Frank Lloyd Wright, Le Corbusier and many others.
Louis Kahn and Venice: human relationships, projects, exhibitions, encounters with students, lectures and significant reflections, as in the lecture he delivered on the roof of the Doge’s Palace, before the domes of St Mark’s Basilica. Each chapter of this liaison develops thoughts on complex issues: the relation between the memory of the past and the culture of the present; the rereading of ancient architecture by a modern visionary; the partnership between architecture and engineering in a Palazzo imagined as a great suspension bridge; the reception of Kahn’s work in Italy and hopes for the project in modern culture. The sum of these experiences reveals Louis Kahn’s reading of Venice, offering insights explored in a historical key and in relation to the problems of the city today. Kahn’s lesson remains valuable, his teaching timely and relevant.


Mendrisio, Teatro dell’architettura, ottobre / October 2018 - gennaio / January 2019