Sabato 18 novembre 2017


Silvana Editoriale è lieta di invitarvi alla
presentazione del volume


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Pompeo Mariani
1857-1927
La storia inedita di un grande pittore dell'Ottocento


di Paolo Lunardi Versienti
(edito da Silvana Editoriale)

che si terrà

sabato 18 novembre 2017 alle ore 17.00

presso le

Gallerie d'Italia di Milano
Piazza della Scala, 6 - Sala Didattica

nell'ambito di
Bookcity Milano 2017


Intervengono
Dott. Paolo Lunardi Versienti, storico dell'arte e autore della monografia
Prof. Fernando Mazzocca, storico dell'arte
Dott.ssa Maria Flora Giubilei, Direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Genova
Giovanni Pitscheider, Presidente dell’Archivio Pompeo Mariani
Prof.ssa Aurora Scotti, storica dell'arte e coordinatrice dell'evento
Prof. Rodolfo Profumo, storico dell'arte


Tra i pittori più affermati del XIX secolo, Pompeo Mariani attraverso la sua parabola artistica è in grado di condurci nel vivo di un periodo straordinario per il Bel Paese, che dall’Unità d’Italia giunge ben oltre la catarsi europea alla fine del 1918, nel mezzo di rivoluzioni culturali che hanno fatto della pittura uno degli strumenti più efficaci per comprendere la nostra società.
I dipinti di Mariani, così profondamente legati all’indagine degli orizzonti urbani della vita cittadina e alla luce dei paesaggi naturali in continuo movimento, restituiscono ancora oggi una gioia e una freschezza intrisa di un “realismo poetico” che nulla hanno da invidiare a più noti e celebrati pennelli dell’impressionismo e della Belle époque.
Per la prima volta si è potuto disegnare un profilo inedito dell’artista grazie all’analisi scientifica di migliaia di documenti, lettere, appunti, fotografie e inventari autografi custoditi nell’Archivio Pompeo Mariani, portando alla luce, durante le ricerche, collezioni e opere non ancora conosciute.
Il volume tocca anche temi sensibili alla storiografia artistica, quali il ruolo della pittura italiana di fine Ottocento in relazione al mercato e alle presunte influenze dell’arte francese, oltre ai rapporti delle scuole pittoriche regionali (dai macchiaioli toscani alla Scuola napoletana di Morelli e Palizzi) con la specificità del naturalismo lombardo, così sfaccettato e in fondo ancora poco compreso.


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